Dove trovare fanghi termali Ischia - Riccione - Acqui Terme - Castrocaro

In Italia, per nostra fortuna, esiste da molte generazioni la cultura delle terme e dei fanghi termali. Per questo disseminati in tutti la penisola esistono moltissime terme, qui ne riporteremo solo le più importanti e famose.

Terme di Ischia (Campania – Napoli):

"Ischia, essendo un'isola di origine vulcani, è uno dei maggiori centri termali d'Italia. In tutto il suo territorio sono presenti sorgenti, fumarole e fanghi. Nella zona ci sono moltissimi centri attrezzati altamente qualificati che utilizzano tecnologia all'avanguardia per ogni tipo di terapia. Le acque termali ischitane sono alcaline, contengono zolfo, iodio, cloro, ferro, elementi potassici e microelementi di sostanze attive. A seconda della loro composizione sono un rimedio curativo per moltissime patologia, ti invitiamo a leggere la scheda "Utilizzi dei Fanghi termali per ogni spiegazione"".

Terme di Riccione (Emilia Romagna – Rimini):

"Le acque e i fanghi termali di Riccione sono conosciuti da millenni tanto da essere utilizzati anche da figure illustri a partire dall'imperatore Diocleziano (III secolo d.C.) fino alla Regina Cristina di Svezia (XVII secolo d.C.). L'acqua sulfurea, salso bromoiodica e magnesiaca di Riccione Terme costituisce la base di tutti i trattamenti: i preziosi minerali disciolti provengono da 4 diverse sorgenti termali. Fonte Adriana: Acqua magnesiaca solfurea-salso-bromo-iodica, altamente mineralizzata. Efficace contro le forme allergiche e affezioni cutanee in genere. L'elevato grado di salinità rende l'acqua Adriana particolarmente indicata nelle idrokinesiterapie. Fonte Celestina: Acqua leggera solfurea-salso-bromo-iodica-clorurata sodica. Ha dimostrato un'azione depurativa, rinfrescante e tonificante sull'organismo. E' efficace in varie malattie dello stomaco e dell'apparato urinario, ha un effetto stimolante sulla diuresi. Fonte Claudia-Riccione: Acqua solfurea-salso-bromo-iodica. E' in grado di normalizzare e attivare la produzione di bile. Possiede la maggiore azione purgativa. Assunta a digiuno passa rapidamente dallo stomaco al duodeno esercitando la propria azione benefica. E' indicata in maniera specifica nelle malattie del fegato e delle vie biliari, nel trattamento delle patologie croniche e recidivanti dell'apparato respiratorio e dell'apparato locomotore. Fonte Isabella: Acqua solfurea-salso-bromo-iodica ad elevata concentrazione salina, usata per tutte le forme allergiche, eruzioni cutanee, eczemi, acne giovanili, foruncolosi."

Acqui Terme (Piemonte – Alessandria).

"Il suo nome antico, "Aquae Statiellae", evoca già le capacità salutari delle sue fonti termali, citate anche da Plinio il Vecchio. Gli stabilimenti termali di Acqui Terme sono basate sulle acque di due sorgenti termali calde della zona, la Sorgente Bollente e le Fonti del Lago delle Sorgenti, e di una fredda, la Sorgente dell'Acqua Marcia. L'acqua termale scaturita dalle prime due sorgenti ha un'altissima temperatura che nella Bollente i 75°C e nel Lago delle Sorgenti i 50°C. Le caratteristiche di quest'acqua sono un alto contenuto di minerali, con un residuo fisso a 180°C di 2.200 mg/litro nella prima sorgente e di 2.500 mg/litro nella seconda. La sorgente chiamata dell'Acqua Marcia presenta una portata inferiore di acqua ad una temperatura di 19°. L'acqua di quest'ultima fonte è classificata come acqua sulfurea salso-bromojodica, con un alto contenuto minerale ed un residuo fisso di 2.570 mg/litro. Rispetto alle altre due fonti non è presente il solfato, sostituito da vari solfuri. Tutte e tre le acque termali di Acqui risultano ideali per la creazione di fanghi termali."

Castrocaro Terme (Emilia Romagna – Forli):

"Castrocaro Terme è famosa in tutta Europa per la grande qualità dei propri fanghi e delle proprie acque termali. I Fanghi delle Terme di Castrocaro sono definiti di velluto per la qualità e la finezza dell'argilla impiegata. Argilla estratta dalle cave del circondario che viene miscelata all'acqua salsobromoiodica e che viene fatta riposare da sei a nove mesi in apposite vasche all'interno della storica "fabbrica del fango". Le acque salsobromoiodiche invece provengono dai depositi di acqua marina, posti all'interno dello "Spungone", risalente a oltre 4 milioni di anni fa. Vengono portate alla luce attraverso appositi pozzi e depositate in sei laghetti di raccolta in località Bolga."

|www.Fanghi.net | SiteMap | Contatti |